DECIMO ANNO DI ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE RICCI ONLUS

PRINCIPALI attività svolte durante l'anno 2000

SETTORE CULTURA

MOSTRA

“I selvaggi della Lucchesia: Mino Maccari a Barga”
(dal 30 giugno al 30 luglio 2000)

La mostra che si è tenuta presso la sede della Fondazione Ricci
dal 30 giugnoal 30 luglio 2000, è stata curata dalla
Professoressa Barbara Cinelli e dal Prof. Umberto Sereni,
docenti dell’Università di Udine.

L’
Arch. Cristiana Ricci ha invece curato l’allestimento e la realizzazione del catalogo. La mostra dedicata a Mino Maccari è stata un evento artistico e culturale di notevole importanza, che si appieno in quel percorso culturale volto alla riscoperta del Novecento che da alcuni anni viene portato avanti soprattutto in Toscana. Dopo il successo a livello nazionale delle mostre dedicate ad Alberto Magri e Giovan Battista Santini, la Fondazione Ricci ha promosso e organizzato questa esposizione di portare un’altra esposizione nella cittadina barghigiana, situata nel cuore della Val di Serchio, culla di grandi personalità che hanno caratterizzato la cultura e l’arte del primo Novecento.

I Selvaggi della Lucchesia: Mino Maccari a Barga” questo è stato il titolo della mostra, che è stata incentrata sui rapporti che Maccari, direttore della rivista
Il Selvaggio” ebbe con Barga ed in particolare con Antonio Mordini, nipote dell’omonimo Senatore e Prodittatore di Garibaldi in Sicilia. Nella mostra sono state presentate opere inedite dell’artista, xilografie, disegni e dipinti, strettamente legati a Barga e alla Valle del Serchio. L’esposizione ha offerto elementi e materiali inediti che sono rivelati davvero interessanti
per gli studiosi di Mino Maccari e della sua opera.

L’iniziativa è nata dal ritrovamento di un carteggio inedito tra
Mino Maccari ed Antonio Mordini
che, a partire dagli anni Venti, ebbe una fama come antropologo ed etnologo.

La rivista “
Il Selvaggio”, ideata da Maccari, è sempre stata segnalata come eccezionale testimonianza di spregiudicato utilizzo di materiali grafici diversi, tra i quali è consuetudine ricordare le stampe popolari dell’Ottocento.
Mordini disponeva infatti di una notevolissima collezione di rare riviste illustrate del 1848 e di materiale grafico sulla letteratura e la musica popolare e, per i suoi interessi di ricerca, di eccezionali documenti sui costumi e le suppellettili delle società primitive, allora individuate col termine di “selvagge”.

La mostra così ha messo a confronto il materiale con alcune tavole preparatorie del “Selvaggio”, xilografie e acqueforti di Maccari per visualizzare in esse
una delle possibili fonti della rivista, sia per gli elementi grafici e tipografici
della stessa, sia per l’iconografia afroamericana delle immagini di selvaggi che, a partire dal 1928, sostituisce quelle più “paesane” utilizzate negli anni precedenti.

Ma di Maccari è stato anche messo in evidenza l’interesse per questo borgo che all’artista apparve come luogo ideale di una vita concentrata ed austera, meno nervosa ed ossessionata di quelle proposte negli anni Trenta elaborate in ossequio a malintesi modelli di modernità. L’immagine del “
borgo “ è stata ricostruita attraverso dipinti a olio, incisioni, disegni, che ne illustrano i luoghi ed i personaggi, sia di Maccari che di alcuni tra i maggiori artisti del Novecento
come
Soffici e Carrà, recuperando anche figure meno note del
panorama artistico nazionale, come lo scultore di Barga
Adolfo Balduini,
che fu segnalato a Soffici proprio da Antonio Mordini.

Il catalogo è stato
edito da Maria Pacini Fazzi di Lucca



BORSA DI STUDIO

a “Studio for Color Etching” di Swietlan Kraczyna


La Fondazione Ricci ogni anno ha contribuito alla realizzazione del
corso di incisione
organizzato dal Maestro Swietlan Kraczyna, un artista di origini polacche da molti anni legato a Barga dove pure ha vissuto per qualche tempo. La comunità di Barga è riconoscente a Kraczyna per quanto questo artista nel corso di tanti anni ha saputo fare per movimentare il panorama artistico di questa cittadina. Ecco perché la Fondazione Ricci ha ritenuto opportuno contribuire costantemente al finanziamento di borse di studio per dare la possibilità a giovani artisti locali di potervi partecipare per acquisire le tecniche dell’incisione dalla sapiente arte del Meastro Kraczyna. I corsi si svolgono a Barga nella “Bottega d’Arte” di Via di Mezzo, nelle stanze di Palazzo Cordati e quest’iniziativa è ormai divenuta una costante dell’estate culturale barghigiana.



SETTORE UMANITARIO

Collaborazione con il Gruppo Volontario della Solidarietà – G.V.S.


La Fondazione Ricci
collabora da diversi anni con l’Associazione G.V.S.
di Barga per esprimere il sincero apprezzamento per l’opera svolta da questa Associazione,
impegnata ad aiutare e portare conforto
a chi ha bisogno di affetto e di calore umano.

Fra le
altre forme di collaborazione, ogni anno la Fondazione Ricci si impegna ad acquistare biglietti di auguri natalizi e agende disegnati e realizzati dai ragazzi portatori di handicap che vengono stimolati a lavorare proprio dal
Gruppo Volontari della Solidarietà.